Utente: Anonymous

Liquidazione - TFR

Queste informazioni sono state prese dal sito www.inps.it e che per mia e vostra comodità riporto qui.

Per il calcolo rivalutato del TFR fare riferimento al sito inps.

Liquidazione da accantonare a fine anno.
liquidazione = retribuzione annuale / 13.5
La retribuzione annuale comprende: retribuzioi mensili + ferie + tredicesima percepite dal lavoratore durante l'anno.

Dimissioni/Licenziamento

Il rapporto di lavoro può cessare per libera volontà del lavoratore e del datore di lavoro, a condizione che si dia regolare preavviso all'altra parte.
In caso di licenziamento, per il rapporto di lavoro con impegno superiore a 24 ore settimanali il preavviso dovrà essere:

* 15 giorni di calendario, fino a cinque anni di anzianità presso lo stesso datore di lavoro;
* 30 giorni di calendario, oltre i cinque anni di anzianità presso lo stesso datore di lavoro.

Per il rapporto di lavoro con impegno fino a 24 ore settimanali il preavviso dovrà essere:

* 8 giorni di calendario, fino a due anni di anzianità;
* 15 giorni di calendario, oltre i due anni di anzianità.

Tali termini sono ridotti del 50% nel caso di dimissioni da parte del lavoratore.
In caso di mancato preavviso da parte del datore di lavoro è dovuta al lavoratore un’indennità pari alla retribuzione corrispondente al periodo di preavviso spettante.
In caso di dimissioni invece, al lavoratore che non effettua la prestazione nel periodo di preavviso viene trattenuta dalla liquidazione l’importo che gli sarebbe spettato in tale periodo.

Comunicazioni Obbligatorie (CO) al Centro per l’impiego

Dimissioni volontarie del lavoratore

Il lavoratore non può più produrre una generica lettera di dimissioni in bianco al datore di lavoro ma deve comunicare al Centro per l’impiego le proprie dimissioni utilizzando la procedura on-line “Mdv” del Ministero del lavoro (http://www.mdv.lavoro.gov.it/), che gli consente di compilare e inviare on-line il modulo previsto per le dimissioni. Il lavoratore può accedere alla procedura autonomamente, collegandosi con un PC in rete e registrandosi sul sito del Ministero oppure può chiedere l’assistenza di operatori dei Centri per l’impiego o delle Direzioni Provinciali del lavoro o degli Uffici comunali. In ogni caso, occorre munirsi di un documento di identità e dei codici fiscale e lavorativo per la compilazione on-line dell’apposito modulo. Se il lavoratore utilizza la procedura autonomamente, una volta effettuata la compilazione e l’invio telematico del modulo di dimissioni, la procedura Mdv rilascia il modulo validato, che il lavoratore potrà stampare e consegnare al datore di lavoro entro 15 giorni.
Se invece il lavoratore chiede l’assistenza degli uffici precedentemente indicati, sarà l’operatore dell’Ufficio a compilare il modulo on-line con i suoi dati, a inviarlo e stamparlo validato, apponendovi la data e consegnandolo all’interessato, che dovrà presentarlo al datore di lavoro entro i termini già indicati.

Licenziamento da parte del datore

Il datore di lavoro è tenuto a comunicare entro 5 giorni al Centro per l’impiego la cessazione del rapporto di lavoro per licenziamento, registrandosi sul sito del Ministero del lavoro e utilizzando la procedura on-line per le Comunicazioni Obbligatorie per compilare e inviare il modulo per la Cessazione (http://www.lavoro.gov.it/co).

Attenzione: Per il datore di lavoro è obbligatorio indicare la data di cessazione del rapporto di lavoro nel bollettino di pagamento dei contributi, in quanto il versamento deve essere effettuato entro 10 giorni dalla fine del rapporto di lavoro.

Accantonamento liquidazione
Al 31 dicembre di ogni anno la somma complessivamente accantonata al 31/12 dell’anno precedente, viene rivalutata (comma 4° articolo 2120 del codice civile) mediante un meccanismo di indicizzazione a base composta, costituito da due componenti: un tasso a misura fissa dell’1,50% ed un tasso a misura variabile pari al 75,00% dell' aumento (rispetto al mese di dicembre dell'anno precedente) dell’indice dei prezzi al consumo per le famiglie di operai ed impiegati al netto dei tabacchi (noto come Indice F.O.I senza tabacchi), accertato dall'ISTAT.

In caso di erogazione del TFR in corso d’anno (per liquidazione o anticipazione), l’indice da considerare è quello relativo al mese precedente (per le liquidazioni intervenute entro il 14 del mese) o del mese in corso (per le liquidazioni intervenute dopo il 14 del mese).
In questo caso il tasso dell’1,50% è considerato pro quota in dodicesimi.
E' opportuno ribadire che la rivalutazione monetaria del TFR viene fatta al 31/12 di ogni anno limitatamente alle quote calcolate negli anni precedenti, con esclusione quindi delle quote maturate nell'ultimo anno, i cui effetti inflazionistici acquistano rilevanza al 31/12 dell'anno successivo a quello di maturazione (es.: al 31/12/97 matura la quota dell'anno 1997, e contestualmente vengono rivalutate le quote maturate fino al 31/12/96; al 31/12/98 matura la quota dell'anno 1998 e vengono rivalutate le quote precedentemente accantonate compresa quella maturata al 31/12/97).

buona sera, sono dipendente

buona sera,
sono dipendente asl cn1 dal 1 settembre 2000
ho cessione del quinto in corso e pignoramento parte dello stipendio da equitalia.
Vorrei licenziarmi e intraprendere un'attività in proprio.
Mi pignorano anche la liquidazione?
Indicativamente quanto dovrei percepire contando di continuare a pagare il finanziamento al di fuori della busta paga?
Il pignoramento non è dovuto a me ma al mio ex e al commercialista a cui mi ero rivolta per chiedere la rescrizione che non ha fatto nulla e mi ha fatto decadere i termini di legge per la richiesta di prescrizione (debito del mio ex marito, di 14 anni fa, e conseguente intervento equitalia su me, intestataria dell'alloggio di cui lui non ha pagato affitto)