Come sarà successo a tantissimi di Voi , anche a mia moglie è capitato di ricevere una bella
cartella esattoriale inviata dalla
GERIT S.P.A. (Agente della riscossione per la Provincia di Roma) per conto del Comune di Roma.
Indovinate per cosa? La solita richiesta di multa già pagata nel 2003. E non è la prima volta... e basta!
Mi chiedo dove saranno finiti i soldi di mia moglie (
71.40 euro) che con tanta diligenza aveva versato sul conto corrente 2022 indicato dal Comune di Roma? Sì, perché se dopo quattro anni le chiedono di pagare nuovamente la multa con tanto di sanzione e interessi (
totale 231,86 euro), significa che nessuno poteva controllare o non ha controllato (peggio mi sento) se il pagamento fosse stato eseguito.
Mica andranno ancora a carta e penna lì, al Comune di Roma, nell'era dell'informatica?
Se fosse così, mi chiamassero dato che un po’ d’informatica ne mastico e potrei aiutarli.
Fortunatamente ormai conservo tutti i pagamenti che faccio in generale, ma soprattutto verso le Istituzioni. Pagamenti fatti anche cinque , dieci , venti anni fa. Date retta a me, la multa è caduta in prescrizione? Figurati... fidarsi è bene non fidarsi è meglio (voce di popolo).
Insomma il Comune si perde i soldi o non sa dove li mette. Certo se non sa come e dove entrano, figuriamoci se sa come escono!!!
Tutto questo chiaramente, considerando che le Poste Italiane, dove la multa è stata pagata, abbiano fatto le cose per bene e trasmesso i soldi correttamente. Ma fidiamoci, infondo stanno la solo per questo!
Ora però il pagamento sparisce. Cosa pensa per prima cosa il Comune, caro Sindaco Veltroni?
Ma certo, non è sparito, non è mai stato pagato da quella negligente di una cittadina!!!!!
Quella cittadina non ha pagato la multa.... diamole addosso!!!
E vai!. Parte la cartella esattoriale (231,86 EURO).
Sa cosa sono 231 euro Sig. Sindaco di Roma? Forse per lei è poca roba.
Invece per una media famiglia italiana sono DUECENTOTRENTUNOEOTTANTASEIEURO molti, soprattutto
se non dovuti!
Ma il Comune non ha molto tempo per recuperare i sodi e quindi incarica la GERIT S.P.A. che oltre
a chiedere gli importi a ruolo, pensa bene di prendersi qualcosina pure lei come compensi di riscossione.
Ora se uno (il Comune di Roma) fa fare un lavoro ad un altro(la GERIT) generalmente , dalle mie parti, il committente paga qualcosa.
Qui invece essendoci una terza persona (mia moglie) che subisce, il Comune dice alla GERIT di farsi pagare il lavoro dalla negligente cittadina, così impara a non pagare.
Vogliamo infine parlare di cosa si trova nella cartella esattoriale?. Dieci fogli di cui buona parte impiegata a dire come pagare ciò che secondo loro non abbiamo pagato. In altre parole, siccome
Io Comune do per scontato che Tu hai torto e devi pagare, ti facilito e ti spiego (bontà loro) il modo con cui pagarmi.
Poi ci sono numero 7 righe riservate a: se non devi pagare ....
Ma attenzione le prime quattro sono ancora usate per avvisarti, di controllare meglio, cito:
" ... si consiglia di verificare la data del pagamento e la cifra pagata.
Nel caso in cui abbia pagato in modo insufficiente, oppure oltre 60 giorni dalla notifica del verbale, ...."
In altre parole, non posso credere, Io Comune, di aver torto. Certamente Tu cittadino hai pagato in ritardo o perlomeno hai sbagliato importo!
Finalmente le ultime tre righe dicono: "Nel caso in cui abbia pagato nei termini etc etc ..."
E su queste parole la cartella sembra piangere , stracciarsi i capelli, è qui che il Comune di Roma deve ammettere che forse ha torto.
E allora prepara l'ultima difesa …
Devi ancora passare da loro, nei loro uffici. Devi portare tutta la documentazione che hai e tentare di dimostrare, con calma altrimenti ti denunciano per offesa a pubblico ufficiale, CHE HAI RAGIONE!!!!
Attenzione, dicono che puoi mandare via FAX la documentazione, non fatelo! Bisogna andare negli uffici del Comune e cercare di portarsi a casa almeno un pezzetto di carta che indichi che siete passati da li quel tal giorno. Se mandate un fax cosa vi rimane? Nulla.
Due ore e mezza nei loro uffici. Finalmente al mio turno do tutta la documentazione, ma soprattutto il pezzo pregiato:
LA RICEVUTA DI PAGAMENTO.
L'impiegato la prende, guarda le carte, cerca ostinatamente qualcosa per cui dimostrare che ho torto. Ma ho tutto:
- La cartella esattoriale in originale e copia
- La ricevuta del pagamento in originale e copia
- La delega di mia moglie con fotocopia del mio documento
- Fotocopia del documento di mia moglie
- Fotocopia della patente di mia moglie
- Originale e fotocopia dell'atto di notifica in cui risulta che ho pagato entro i termini!
- ed infine, tanta ma tanta calma!
Alla fine l’impiegato cede. Non mi dice nulla, ma si mette a lavorare al computer per partorire un foglio in cui non riconosce ancora il torto del Comune e quindi l’annullamento dell'ingiusta cartella esattoriale.
L’oggetto del foglio è:"RICHIESTA DI DISCARICO AMMINISTRATIVO"
In questo documento mia moglie richiede il "discarico della cartella esattoriale causa:GIA' PAGATA".
Quindi la storia non è ancora finita, ma il Comune è agonizzante dovrà presto capitolare.
Egregio Sindaco
Veltroni,
a questo punto mi rivolgo a Lei.
Può capitare che un cittadino non paghi una multa e che il Comune ne richieda i pagamenti con sanzioni e interessi.
Ma il Comune deve essere certo o quasi certo che il pagamento non sia stato fatto.
Allora io Le propongo questo.
Mandate pure le cartelle , ma se il Comune ha torto paghi lui a noi cittadini la somma richiesta, quale indennizzo morale e risarcimento del tempo perso nei vostri uffici.
Io sono sicuro che non ci sarebbero più tante cartelle pazze e noi cittadini potremmo vivere un po' più tranquilli.
Grazie
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