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Disegno di legge sull'editoria - 3 agosto 2007



Art. 21 della Costituzione della Repubblica Italiana

Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione.
La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure.

Si può procedere a sequestro soltanto per atto motivato dell'autorità giudiziaria nel caso di delitti, per i quali la legge sulla stampa espressamente lo autorizzi, o nel caso di violazione delle norme che la legge stessa prescriva per l'indicazione dei responsabili.

In tali casi, quando vi sia assoluta urgenza e non sia possibile il tempestivo intervento dell'autorità giudiziaria, il sequestro della stampa periodica può essere eseguito da ufficiali di polizia giudiziaria, che devono immediatamente, e non mai oltre ventiquattro ore, fare denunzia all'autorità giudiziaria. Se questa non lo convalida nelle ventiquattro ore successive, il sequestro s'intende revocato e privo di ogni effetto.
La legge può stabilire, con norme di carattere generale, che siano resi noti i mezzi di finanziamento della stampa periodica.
Sono vietate le pubblicazioni a stampa, gli spettacoli e tutte le altre manifestazioni contrarie al buon costume. La legge stabilisce provvedimenti adeguati a prevenire e a reprimere le violazioni.

Il Consiglio dei Ministri,nella seduta del 12 ottobre 2007, ha approvato un Disegno di Legge per la nuova disciplina dell'editoria e che delega al Governo l'emanazione di un testo unico sul riordino della legislazione nel settore editoriale.

Scarica il testo del Disegno di Legge
Legge 8 febbraio 1948, n. 47 - Disposizioni sulla stampa
Legge 7 marzo 2001, n. 62 - Nuove norme sull'editoria

Dal disegno di legge ....

ARTICOLO 1 (Finalità generali)
1. La disciplina prevista dalla presente legge in tema di editoria quotidiana, periodica e libraria ha per scopo la tutela e la promozione del principio del pluralismo dell’informazione affermato dall’articolo 21 della Costituzione e inteso come libertà di informare e diritto ad essere informati

ARTICOLO 2
1. Per prodotto editoriale si intende qualsiasi prodotto contraddistinto da finalità di
informazione, di formazione, di divulgazione, di intrattenimento, che sia
destinato alla pubblicazione, quali che siano la forma nella quale esso è
realizzato e il mezzo con il quale esso viene diffuso.
2. Non costituiscono prodotti editoriali quelli destinati alla sola informazione
aziendale, sia ad uso interno sia presso il pubblico.
3. La disciplina della presente legge non si applica ai prodotti discografici e
audiovisivi.

ARTICOLO 6
1. Ai fini della tutela della trasparenza, della concorrenza e del pluralismo nel
settore editoriale, tutti i soggetti che esercitano l’attività editoriale sono tenuti
all’iscrizione nel Registro degli operatori di comunicazione
, di cui all’articolo 1,
comma 6, lettera a), numero 5, della legge 31 luglio 1997 n. 249. Sono esclusi
dall’obbligo della registrazione i soggetti che operano come punti finali di
vendita dei prodotti editoriali.
2. L’iscrizione al Registro degli operatori di comunicazione è condizione per
l’inizio delle pubblicazioni dei quotidiani e dei periodici, e sostituisce a tutti gli
effetti la registrazione presso il Tribunale, di cui all’articolo 5 della legge 8
febbraio 1948, n. 47. Sono fatti salvi i diritti già acquisiti da parte dei soggetti
tenuti a tale registrazione in base alla predetta normativa.
3. La tenuta del Registro degli operatori di comunicazione è curata dall’Autorità
per le garanzie nelle comunicazioni, ai sensi dell’articolo 1, comma 6, lettera a),
numero 5, della legge 31 luglio 1997 n. 249.

- Questo sito diventerà un PRODOTTO EDITORIALE alla stregua di un giornale, quotidiano o altro.
- Sarò costretto a iscrivermi, ovviamente a pagamento, al Registro degli operatori di comunicazione


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